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giovedì 18 settembre 2014

Di straordinarie FOCACCE e ......



......sono tornata a Scuola!



A lezione con il Maestro
Piergiorgio Giorilli


Era il 7 aprile di quest'anno e mi sembra ieri, che ho avuto il privilegio di stringere la mano a colui che è riuscito ad infondermi, tanti anni fa la passione per l'Arte Panificatoria, e per me che attingo avidamente dai suoi insegnamenti, riportati nelle sue straordinarie pubblicazioni in ogni dove, è stato un giorno emozionante.

Il Maestro Giorilli è per me molto importante, di lui seguo da sempre con grande attenzione tutto il suo lavoro; per lui ho gioito degli straordinari riconoscimenti conferitigli, frutto della sua inappuntabile bravura e del suo grande impegno volto alla divulgazione di un lavoro di estrema qualità, che gli è valsa l'attenzione in tutto il mondo da parte di tutti i professionisti del settore dell'Arte Bianca.


Per me è e sarà sempre, il più grande esempio professionale da seguire, perché è grazie a lui se, ancor prima di conoscerlo ed ancor prima di averlo visto realmente al lavoro, la qualità di ciò che ho appreso e che apprenderò sarà sempre frutto di un impegno serio ed al massimo delle mie capacità, non dimenticando di condividere ciò che ho acquisito dai suoi insegnamenti. 



E detto ciò, secondo voi, potevo farmi scappare l'occasione di rivederlo al lavoro e di impolverarmi le mani di farina ad un suo nuovo ed interessante corso, che si è tenuto il 15 ed il 16 settembre, alla "GUSTAR - Centro di Formazione delle Arti Bianche" di Pistoia, perché con il Maestro Giorilli non si scherza, ogni suo gesto, ogni sua parola, sono preziosi e memorabili insegnamenti, da non perdere per nulla al mondo.





Voglio incuriosirvi e farvi vedere cosa vi siete persi a non frequentare un suo corso, lasciandovi in dettaglio la descrizione degli argomenti che sono stati trattati durante le sue lezioni di settembre alla Scuola "Gustar" di Pistoia:

- Nuove idee per focacce dolci, salate, farcite, con utilizzo di impasti innovativi.

- Razionalizzazione del lavoro per servire una focaccia sempre appena sfornata utilizzando ingredienti naturali, sia per gli impasti che per le farciture.


- Torte salate effettuate con una elegantissima pasta sablée, sbalorditive per la straordinaria bontà, splendide anche alla vista; particolarmente adatte a prestigiosi ricevimenti, brunch, apericena, catering, in accostamento a vari tipi di piatti.

- Un corso adatto a tutti gli operatori, sia ristoratori che panificatori ed appassionati.


E adesso, con un po' di pazienza, vi racconterò di tutto ciò a cui ho avuto la fortuna di partecipare.

da destra Il Maestro Piergiorgio Giorilli, il Maestro Gastone Pegoraro
e Marco Bardazzi del Molino BARDAZZI di Vaiano

Come potrete notare dalla foto qui sotto, partner della giornata sono state le straordinarie Farine del Molino BARDAZZI di Vaiano le quali, grazie alla bravura ed il gusto del Maestro Giorilli, si sono espresse ai massimi livelli concedendoci la gioia di degustare prodotti sensazionali.
   


E adesso, per i più curiosi, inizia una bella carrellata di foto a testimonianza del bellissimo ed istruttivo lavoro svolto.



Una scioglievolissima Focaccia alla Panna profumata alla Cannella che, come le altre Focacce dolci che seguiranno, sono da considerarsi prodotti straordinariamente buoni ed eccellenti alternative, al tanto blasonato "Cornetto all'Italiana" e quindi, rivolgendomi ai professionisti ed agli appassionati, fateci un pensierino, sono certa che i vostri clienti e le vostre papille gustative ne guadagneranno!


Qui sopra e qui sotto la Focaccia dolce al Cioccolato, prima e dopo la cottura, ed aggiungo anche, prima che le mani dei corsisti se ne appropriassero definitivamente......


......naturalmente con grande spirito di sacrificio!!!!


Questa qui sopra è invece la Focaccia dolce all'uvetta, vi garantisco personalmente che anche questa crea dipendenza. 


L'impasto è così soffice e naturalmente dolce che alla sua degustazione ci si sente in "Paradiso".


Ma d'altra parte, guardate l'elegante spolvero di zucchero chi lo ha effettuato!!

E adesso iniziamo con le sensazionali 
versioni salate..... 


la Focaccia ai Semi di Girasole


la Focaccia al Tonno e Scamorza affumicata, una unione di gusti che ha stupito non poco tutti i presenti, da riprodurre quanto prima..... 


La Focaccia farcita ai Formaggi, ve la lascio soltanto immaginare.
Tra due strati di impasto soffice e sapientemente lavorato, una farcitura di ricotta, pecorino, etc.....semplicemente perfetta.


E poi la Focaccia alla Rucola e la Focaccia al Sesamo e Parmigiano,  incredibilmente buone, anche queste fanno già parte del lungo elenco di lievitati targati Giorilli da riprodurre prestissimo!!!

E dopo questa indiscutibile ed elevata qualità del lavoro, ha avuto inizio l'incontro tra due nobili Arti, quella della Pasticceria e quella della Panificazione, ed il livello qualitativo è salito paurosamente in "ALTO"! 



Parliamo adesso di come sia preziosa ed elegante una Focaccia alle Cipolle in Pasta Sfogliata


Guardate, e ditemi cosa potrei aggiungere con parole mie, davanti ad una magistrale lezione tenuta dal Maestro Giorilli su come si effettua una moderna e corretta sfogliatura.
L'argomento ha spaziato dalle tipologie di farine, sulla qualità del glutine, sulla qualità straordinaria del burro, sulle tempistiche di lavorazione e loro possibilità di differimento e razionalizzazione in laboratorio.

E davanti a tutto questo, in Aula c'è stato il più assoluto e doveroso silenzio, nel vedere il Maestro all'opera.


Abbiamo assaggiato una straordinaria Pizza in Pasta Sfogliata, il cui spessore era meno di tre millimetri, ma nonostante ciò si è percepita una sbalorditiva e friabile sfogliatura.
Come potete notare dalle briciole sul tagliere è stata giustamente presa d'assalto.


E poi è arrivato il momento dell'ingresso trionfale della

Pasta Sablée 



e qui tutti hanno cercato di apportare il loro contributo lavorativo, cercando di plasmare un composto straordinario nell'intento di posizionarlo in splendidi e comodissimi stampi in cartonato.
Elisabetta, naturalmente, con le sue dita affusolate e gentili ha avuto la meglio, quanto a risultato.......





nella foto qui sopra potete notare la Quiche al Bacon

e poi qui sotto la Crostata di Melanzane


e poi le Tartellette con Cipolle e Pancetta


Notate che meraviglia!



E poi la Crostata alle Zucchine







Guardate anche la Crostata ai Carciofi




e per finire, la Torta di Porri con le Noci, impreziosita da una sensazionale Béchamel, leggera quanto una vellutata.....


E poi, un bellissimo dolce regalo


La meraviglia che vedete qui sopra, altro non è che l'unione delle grandi capacità di due insegnanti d'eccezione, il Maestro Gastone Pegoraro ed il Maestro Piergiorgio Giorilli.
Ci è stata regalata la ricettazione di un prodotto che in tempo di vendemmia, qui in Toscana, è un classico intramontabile, la "Schiacciata con l'Uva".

L'unione tra il soffice impasto di Focaccia del Panificatore Giorilli e la sapiente gestione della succosa e dolce uva, da parte del Pasticciere Pegoraro, ci ha elargito un prodotto di una bontà d'altri tempi.....semplicemente deliziosa!


Il tempo durante questi due giorni di intenso lavoro è volato; ho ritrovato persone amiche e conosciuto altre con bagagli professionali importanti, ed anche questo aiuta a migliorare la propria conoscenza, a condividerla ed in molti casi a costruire qualcosa di prezioso ed inaspettato. 


Alla Scuola GUSTAR di Pistoia accade anche questo ed io lo reputo molto importante e quindi desidero ringraziare il Maestro Gastone Pegoraro, che nella sua Scuola ci consente di poter vedere all'opera i migliori Maestri, esperti in tutti i settori e che ci ha concesso nuovamente la gioia di poter apprendere dagli insegnamenti di un grande Maestro Panificatore quale è Piergiorgio Giorilli.


Un grazie particolare anche all'Azienda 
D.M.P. Distribuzione Materie Prime di Pistoia
per il supporto logistico nonché l'ineccepibile
 qualità dei prodotti utilizzati durante i Corsi



Un affettuoso saluto a tutti voi dal "Chicco"
a presto


martedì 8 luglio 2014

La Focaccia di sempre, quella del Maestro Giorilli!


PER ME UNICA 
ED INEGUAGLIABILE


Quando molti anni fa decisi che avrei iniziato a produrre lievitati, ripromisi a me stessa che avrei fatto di tutto pur di non ritrovarmi nel piatto delle solette simil cotte o simil crude, dal nauseante odore e sapore di lievito. 
Sapevo quello che non volevo, ma sapevo esattamente dove volevo arrivare, magari ponendomi dei limiti sulla eventuale tipologia di lievitati da prendere in considerazione?

No, quello proprio no!

La curiosità che da sempre accompagna il mio desiderio di apprendere per il meglio, allora mi fu fedele consigliera ed amica ed un giorno andando in Biblioteca, altro mondo delle meraviglie per la sottoscritta,  accadde l'inevitabile e magnifico incontro.

Quale?

Ero totalmente immersa nella ricerca su di uno scaffale di un minuscolo libretto di cui tanto avevo apprezzato la lettura, era delle Edizioni Moroni e parlava del Pane Toscano, la sua storia, il suo sempre attuale sistema produttivo, mai cambiato nel tempo, e mi sono imbattuta nella costola di un libro a cui inizialmente non ho dato la dovuta importanza, tanto era il mio interesse per l'altro.

Poi accadde che una signora un po' attempata e sgarbata, tentando di prevaricare il mio spazio visivo, fece maldestramente cadere un buon numero di libri dallo scaffale ed io per aiutarla mi sono chinata a raccoglierli, intenzionata a riporli in modo garbato al loro posto e fu in quel momento che i mie occhi si imbatterono in un libro apertosi, che lasciava intravedere la foto di un pane bellissimo.

Ebbene lì non ho capito più nulla, me lo sono messo sotto il braccio, ho cercato un posto comodo per visionarlo e...... ci credete che ancora oggi, dopo tanti anni e dopo averlo subito acquistato, quando lo riapro, e capita molto spesso, rimango sempre a bocca aperta per lo stupore?


Lo dichiaro pubblicamente il mio amore smisurato per la panificazione che, a mio avviso, è giustamente arrivato dopo aver tanto studiato nell'ambito della Pasticceria, altra materia sopraffina che educa al rigore, alla precisione matematica, alla bellezza intesa come arte, ad una metodica ed attenta esecuzione di ogni fase produttiva ma, la Panificazione ti regala delle sensazioni così intense quando si cerca di plasmare quel composto che è vivo, che per me non ha eguali.

Insomma da quel libro è iniziato tutto, un percorso fatto di alti e bassi, tanti errori dettati dalla non conoscenza e dall'inesperienza, ma sempre con grandi gratificazioni in termini di gusto.

E se da quel libro, tanti anni fa, ho estrapolato la ricetta del Pane Toscano, il mio pane di tutti i giorni, ce né un'altra altrettanto importante che sin dalla prima volta, mi ha regalato grandissime soddisfazioni ed è la FOCACCIA, proprio quello straordinario prodotto mangiato tante volte in Liguria, e che ancora oggi, generosamente, mi regala gli stessi risultati e, per quante volte, curiosa come sono, io l'abbia barattata con altre ricette, torno sempre da lei e sempre con gli stessi esiti.

La metodica e la ricetta in questione sono frutto del sapiente lavoro del mio primo e più grande esempio nell'ambito della Panificazione, è del Maestro Piergiogio Giorilli e se il suo nome non vi bastasse, vi consiglio caldamente di provare a farla e comprenderete il perché del mio grande senso di attaccamento e di stima nei confronti di questo straordinario Professionista che per me, e lo dico con orgoglio, è un grande vanto Italiano nel mondo.

La Focaccia
del Maestro Piegiorgio Giorilli
tratta dal Libro "Il Pane, un'arte una tecnologia" 
- Piergiorgio Giorilli  e Simona Lauri  - Ed. Zanichelli -



Preparazione della salamoia 
  
Ingredienti (dose per una teglia da 60 x 40 cm):
- g. 50 acqua calda 
- g. 50 olio extra vergine d'oliva 
- g. 20 sale (io ne metto 8 - 10 g)

Procedimento:
 Sciogliere il sale nell'acqua calda e aggiungere l'olio amalgamandolo bene con una frusta.


Preparazione dell'impasto:
 - g. 1000 Farina
- g.   550 di acqua - (55%)
- g.     70 olio extra vergine d'oliva - (7%)
- g.     40 di lievito compresso - (4%)
- g.     20 di sale -  (2%)
- g.     10 di malto - (1%)

Temperatura finale dell'impasto 25/26° C 

Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti ad esclusione del sale, che verrà aggiunto verso la fine di questa fase.

Lasciar riposare l'impasto per circa 20 minuti a temperatura ambiente, dopo di che spezzare o in pezzi da 1300 g. per teglie da 40 x 60 cm, oppure in pezzi da 1800 g. per teglie da 50 x 60 cm. - (per la teglia che vedete nella foto qui sotto, della misura di 30 x 40 cm, io ho predisposto 700 g. di impasto).


Stendere i pezzi di pasta nelle teglie precedentemente unte di olio.

Introdurre in cella di fermentazione a 28° C per circa 30 minuti. (Voi potete metterla all'interno del forno con la sola luce accesa e dovrete arrivare sui 25/26°C).

Distribuite la salamoia sull'impasto in modo omogeneo e praticate successivamente sulla pasta dei buchi profondi con le dita (le tipiche fossette).

Introdurre nuovamente in cella di fermentazione a 28° C per circa 1 ora.

Infornate con vapore e a temperatura moderata (circa 220° C). La focaccia sarà cotta quando avrà assunto un bel colore dorato.

Del Maestro Piergiorgio Giorilli:
"La focaccia è un prodotto antico che non passa mai di moda. Parlarne al singolare, in verità, è assai limitativo: tante sono le versioni che se ne conoscono. Le più celebri sono quella genovese, con la sua variante farcita al formaggio (la focaccia di Recco), quella di Voltri, ma sono conosciutissime anche quella pugliese e quella romana. Le varianti regionali sono infinite e, anche all’interno delle singole tipicità, ogni artigiano custodisce la propria ricetta tradizionale, molto spesso tramandata da generazioni. Tuttavia non è mai inutile rinfrescare il procedimento della sua lavorazione, cioè quella di base."

Nota informativa: 
  Mi rivolgo a coloro che mi leggono o più verosimilmente a tutti gli appassionati di Panificazione come me, che attingono alle ricette da me testate e proposte, cercando di ripetere a casa propria quanto pubblicato e a tutti quei volenterosi che hanno desiderio di apprendere.

Vi sarete accorti che nella indicazione del peso riferito alla farina non c'è la specifica della tipologia più appropriata da utilizzarsi e questo non perché io sia diventata egoista, ma perché nel testo originale non è riportata, in quanto il libro si rivolge ai professionisti del settore e che ha visto nel tempo, coinvolgere nella sua lettura, anche i più accaniti appassionati.

A suo tempo, anche per me, è stato così l'approccio alla panificazione, molte incognite e molti spazi vuoti da riempire.

Molti miei docenti, alcuni dei quali decisamente illustri nel campo dell'Arte Bianca, tutte le volte che veniva posta loro la fatidica domanda: - Ma che tipo di farina dobbiamo usare, una "0" o una "00" - ci mostravano volti esasperati e questo perché?


La cosa che differenzia questi due tipi di farina sta, volendo generalizzare, soltanto nel loro diverso tipo di abburattamento.

Entrando più nello specifico, va precisato che a parità ed uguaglianza di prodotto all'origine, per intenderci stessa identica tipologia di cereali macinati e stessi parametri di W e di P/L, fra di loro si differenziano soltanto per una percentuale maggiore di residui in ceneri e quindi ad una diversa quantità di residui cruscali presenti al loro interno (minori nella "OO"). 

E quindi? Direte voi....

Quindi dovrete studiare come ho fatto io, non soltanto sui libri, ma anche testando varie tipologie di farine, imparare a leggere le etichette dei prodotti che acquistate.

Se siete tra i più fortunati che hanno la possibilità di poter acquistare la farina presso un Mulino, domandate al bravo mugnaio com'è la sua farina, da cosa è composta, quali sono i suoi punti di forza, per che cosa è più adatta.

Insomma, dovrete imparare a farvi delle domande e dovrete testare più farine, molte delle quali vengono classificate idonee alla produzione di prodotti simili.

Dovrete insomma, rimboccarvi le maniche e comprendere che i lievitati non escono da un sacchetto di farina o da una ricetta testata da altri, esattamente come voi li avete visti su un libro, su un Blog o in una qualunque ricetta scritta da chissà quale altra parte. 

Quegli straordinari sacchetti che contengono quella morbida polvere, che a volte sprigiona profumi sensazionali, non sono da intendersi come il cappello a cilindro di un mago che ne farà uscire un bel coniglietto o in questo caso un pane o la focaccia perfetta.

Ed allora, come compito a casa vi lascio una decisione da prendere:
- quale sarà la tipologia di farina più adatta per fare la focaccia?
- se l'avete mangiata ricorderete com'era la sua consistenza ed è a quella che dovrete arrivare, annotando magari tutti i vostri test su un bel foglietto;
- dovrà essere una farina forte o una farina più debole?

Provateci e applicatevi, perché a me è stato insegnato così, e non c'è giorno in cui io non ringrazi di cuore tutti quegli straordinari Maestri che hanno compreso che la mia passione era dettata soprattutto da un grande desiderio di conoscere ed apprendere, lasciando per ultima la richiesta della loro ricetta.

Perché a quella, se avrete fatto bene i compiti a casa, ci arriverete da soli ed allora.........si spalancheranno per voi porte nella conoscenza che mai avreste pensato si sarebbero potute aprire.

Il "Chicco" comunque è qui a disposizione per rispondere alle vostre domande in caso di vostre difficoltà perché, dialogando si trova una soluzione a tutto o.....quasi.



Il "Chicco" 
augura a tutti un buona Focaccia
 ed  una buona giornata

a Presto



inviato a: yeastspotting


sabato 12 aprile 2014

PIERGIORGIO GIORILLI, un grande Maestro.....


 Silenzio!..... 
Il Maestro spiega,
e del perché, aspettare è valsa la pena

A chi come me sognava da una vita di poterlo incontrare, a chi come me ha visto in lui un giorno di tanti anni fa, l'esempio da seguire per apprendere con umiltà e perseveranza, ed a chi pensa che i sogni non possono avverarsi, dico soltanto aspettate, seminate e costruite con pazienza e serietà il vostro percorso di apprendimento.





Per quanto mi riguarda, credo che porterò nel mio cuore questa sensazione di grande gioia per tutto il resto della vita.

Penso che solo coloro che come me hanno un grande rispetto per l'Arte Panificatoria, potranno comprendere quello che ho provato conoscendo il Maestro Giorilli e la straordinaria compagna di una vita, sua moglie, la Signora Fausta.







Per me il Maestro Giorilli rappresenta la conoscenza assoluta, la passione per il proprio lavoro esaltata ai massimi livelli, e soprattutto rappresenta l'umilità dell'uomo che si approccia ad una professione fatta anche di tanta fatica e molte volte non riconosciuta.
Si, tanta fatica fisica, perché è un lavoro che le nuove generazioni non vogliono più fare, di notte mentre gli altri dormono si lavora. Non consente di avere ritmi di vita tali da poterti godere la famiglia, gli affetti, gli amici più cari.

E' vero che oggi con l'aiuto della tecnologia molte cose sono cambiate, ma resta comunque un lavoro di grande sacrificio, e quando chi compra e mangia il pane da te prodotto, lavorato manualmente con tanta passione, non ti dice mai cosa ne pensa o dà per scontato che lo fai solo per guadagnare, forse non ha ben capito cosa si prova realmente a mettere le mani in pasta e fare un buon pane.
  
Lo so, vi sembreranno cose d'altri tempi, ma se aveste notato quello che io ho saputo scorgere nel primo libro da me acquistato molti anni fa, capireste che una volta incontrata quella conoscenza e quella passione per il proprio lavoro, non la si lascia più andare.

Da allora io non mi sono più fermata e sto continuando con grande passione ad apprendere, perché non si finisce mai, c'è sempre qualcosa di non fatto o qualcosa di fatto meglio a cui ambiremmo arrivare.

Vi immaginate quindi, cosa ho provato il 7 di aprile di quest'anno, quando varcando la soglia della Scuola GUSTAR Centro di Formazione delle Arti Bianche di Pistoia, me lo sono trovato davanti con il suo sorriso accogliente, con sua moglie accanto, come sempre, ebbene io mi sono sentita finalmente a "Casa".....  

Al centro i Maestri Piergiorgio Giorilli e Gastone Pegoraro

Quando è iniziata la lezione, l'emozione ed il batticuore scompaiono improvvisamente, perché i Grandi fanno così:  riescono a metterti a proprio agio e ti parlano come se ti avessero sempre conosciuto.

Poi è arrivato tutto il resto, la serietà per apprendere con scrupolosa diligenza tutto quello che è indispensabile conoscere per approcciarsi alla Professione del buon Panificatore.
Ci sono state ilari battute, c'è stato anche chi cercando di "pirlare" un po' di impasto, con fare impacciato e magari carico di soggezione, alla fine ne è uscito con una tremolante e bitorzoluta "polpetta".

C'è stato lo stupore, l'ammirazione incondizionata, la curiosità espressa a trecentosessanta gradi, e c'è stata la collettiva consapevolezza che il Maestro Giorilli non è soltanto un competente Professionista dell'Arte Bianca, ma un uomo straordinario che ancora oggi dopo tanti anni di duro lavoro, ama la sua professione come il primo giorno; e questo è un raro esempio da seguire.

Voglio ora farvi vedere quello che abbiamo eseguito sotto i suoi scrupolosi insegnamenti, e poi ditemi se non pensate di volerlo ritrovare presto qui a Pistoia insieme al Maestro Gastone Pegoraro, ad insegnarci cose nuove.


Le lezioni tenute dal Maestro Piergiorgio Giorilli alla Scuola GUSTAR di Pistoia, avevano per tema questi argomenti:

1) - I PANI NELLA RISTORAZIONE
2) - I VANTAGGI DEL FREDDO UTILIZZATO IN PANIFICAZIONE
3) - PRODOTTI  PRECOTTI
4) - IL PANE: SIMBOLO DELL'ALIMENTAZIONE
5) - PANE E COMPANATICO - GLI ABBINAMENTI
6) - LE MATERIE PRIME NELLA PANIFICAZIONE
7) - LE PRINCIPALI  FASI  DELLA PRODUZIONE DEL PANE E RELATIVI PROCESSI

Nel programma era prevista la produzione di varie tipologie di prodotti per la ristorazione, con un abbinamento culinario appropriato a ciascuna di esse, e precisamente:




1° Giorno:
- PANINI AL BURRO E NOCI
- PANE AI FICHI
- PAN BRIOCHE AL PEPE NERO
- GRISSINI BASE E ROSMARINO
- CIOTOLE IN PASTA PARTY
- PANE AL VINO ROSSO E SCALOGNO






2° Giorno:

- FOCACCIA CON POOLISH

- PANE ALL'ANICE

- PANE DI SEGALE AL LIMONE
- PANE ALLA FRUTTA SECCA
- PANE AL FORMAGGIO BIANCO
- TWIST
- CRACKERS



3° Giorno:
- CIABATTA PRECOTTA
- PICCOLI PANI AI PEPERONI
- PANE INTEGRALE
- PANE ALLE ERBE FINI
- PANE CON POMODORI
  SECCHI E OLIVE NERE
- MIGNON AL PEPE ROSA










Questo generoso elenco è stato corredato da innumerevoli spiegazioni, paziente insegnamento delle metodiche di lavoro nonchè consigli sulla gestione di una corretta e più idonea produzione in un panificio. 






qui si parlava di pane burro e noci




la formatura dei Twist

attento e pignolo anche nella lucidatura

   con lo stesso impasto dei Twist si possono fare anche meravigliosi nodini cosparsi di sesamo   



twist e ciabatte
grissini semplici ed alle erbe

















                   il Maestro all'opera

























I piccoli pani di segale profumati con scorza di limone






 pani al formaggio bianco




Vedere manipolare l'impasto con sicurezza ed eleganza, 
mentre sotto le sue mani assumeva  forme diverse.

ciotole in pasta party


pane alle erbe fini
pane integrale

un po'.......di focaccia con poolish

spettacolare!


Ed ora che questa esperienza straordinaria è terminata, già sogno di rivederlo presto, perchè ho ancora tante cose da imparare, e nel frattempo cercherò di mettere a frutto tutto quello che mi ha insegnato.

GRAZIE MAESTRO GIORILLI





Un personale ringraziamento
  al Maestro Gastone Pegoraro




alla GUSTAR Centro di Formazione delle Arti Bianche
ed alla
 D.M.P. Distribuzione Materie Prime
di Pistoia

Per tutto quello che grazie a tutti loro, in questi ultimi mesi, ho saputo apprendere di positivo e di Grande Qualità, per la straordinaria disponibilità del Maestro Pegoraro ad accogliere ogni mia domanda, ogni mio giudizio in merito a quanto eseguito e all'eccellente lavoro che si svolge ogni giorno nella sua Scuola. 
Tutto questo è già meraviglioso, e conoscendolo un po' so per certo che è soltanto l'inizio di un percorso che sarà in salita ma sempre e soltanto ai massimi livelli.

                                                                                                                      Anna