giovedì 16 ottobre 2014

A lezione da.....Monsieur le CHOCOLAT


Alla  GUSTAR di Pistoia
"Nuove proposte per Halloween e Natale"
con il Maestro Cioccolatiere
Luca Scandaletti


dolci per passione...

Luca  Scandaletti è titolare della Pasticceria
“Le Sablon” a Padova, città dove nasce nel maggio del 1971.

Si definisce "pasticcere" sin dalla nascita, una passione che si trasforma in una splendida professione. 

"Amo la creatività del mio lavoro, un’arte che incanta occhi e palato".


Può vantare un Curriculum di tutto rispetto, dove la grande passione per il proprio lavoro si è unita al grande desiderio di apprendere e di migliorarsi.

Ha varcato in più occasioni i confini italiani per confrontarsi con i migliori Maestri a livello Internazionale, ma soprattutto non ha mai dimenticato, con grande generosità, di condividere tutto il suo importante bagaglio professionale costruito con sacrificio e dedizione, fatto di una grande ed elevata conoscenza.

Ed aggiungo Pasticcere eclettico, competente, dalle molteplici conoscenze e capacità, Maestro instancabile ed eccellente divulgatore che, davanti ad un folto pubblico di intervenuti, ha saputo gestire con grande simpatia tutte le lavorazioni presentate, coinvolgendoci a più riprese ed ottenendo una giusta e meritata attenzione durante le sue straordinarie produzioni.

Lavorazioni che hanno avuto per tema predominante il "Cioccolato" nelle sue più ampie vesti, artistico e tecnico.

Straordinaria, quanto per me fortunata, fu l'incursione effettuata pochi anni fa nella sua Pasticceria di Padova, dove ho potuto degustare una elegante colazione a base di magnifiche Vienneserie e dove ho avuto la possibilità di acquistare un discreto assortimento delle sue straordinarie Praline.

Sosta memorabile.....di quelle che lasciano un dolce ricordo per la vita.

Le sue indubbie e qualificate capacità, spaziano dalla Pasticceria, al Gelato, al Cioccolato per non parlare poi degli splendidi risultati anche nel campo della ristorazione.

La qualità del prodotto e la sua lavorazione secondo tecniche di alto livello sono sempre stati il fondamento della pasticceria del Maestro Luca Scandaletti che coniuga, in un binomio perfetto, gusto Belga ed Italiano.

E quindi, quando alla GUSTAR di Pistoia ho avuto la possibilità di incontrarlo e vederlo all'opera, grazie alle due giornate organizzate dalla D.M.P. Distribuzione Materie Prime, ebbene ho aderito con piacere. 

Le due giornate di interessantissimo ed appassionante lavoro, tenutesi il 13/14 ottobre, sono state coadiuvate dalla partecipazione dell'Azienda Martellato s.r.l. per la prima presentazione di SILICONE IDEA e NOSTALGIC CHOCOLATE.

A parlare dell'azienda Martellato s.r.l. era presente Matteo Benetazzo, che con fare esauriente e molto gentile ha risposto ad ogni nostra domanda, circa lo straordinario assortimento nell'ambito di attrezzature per la lavorazione del cioccolato e la pasticceria in generale.


Cosa è stato esaurientemente trattato:


- Approfondimento sulle varie tecniche di scioglimento e lavorazione del cioccolato con l’uso dello scioglitore Meltinchoc;
- Pralineria: nuove idee dal sapore Vintage;
- Preparazione di praline con differenti ganaches;
- Tecniche di preparazione e taglio di ganaches e cremini;
- Approfondimenti sull’uso dei coloranti alimentari;
- I corpi cavi: tecniche di colorazione e presentazione;
- Idee avvincenti per allestire la vetrina di Halloween e Natale;
- Tecniche di produzione di piccoli decorazioni di cioccolato per dessert e monoporzioni;
- Realizzazione di una o più Pieces artistiche da vetrina.




guardate com'è delizioso, è persino un peccato che sia......commestibile!









"dolcetto o scherzetto"
questa è l'atmosfera giusta per 
 Halloween!





Devo convenire che con le validissime attrezzature fornite dall'Azienda Martellato s.r.l., il lavoro svolto dal Maestro Luca Scandaletti, è risultato impeccabile e questo faciliterà non poco chi in futuro vorrà cimentarsi in così preziose produzioni.

Ed ora vi lascio al più puro divertimento
guardate ed ammirate!!
da destra
il Maestro Luca Scandaletti, Massimo Pegoraro, Matteo Benetazzo, Gabriele Bertoncini


Signore e Signori, vi presento gli Stampi 3D in Silicone della Martellato s.r.l. grazie ai quali si ottengono vere e proprie sculture in cioccolato.

Non ci credete? Osservate e stupitevi......







Che ve ne pare, non vi sembra il caso di proseguire ancora con le foto?









Osservate i risultati che se ne conseguono.....


Sono certa che nelle vetrine dei professionisti, lo splendore di questo Presepe catturerà l'attenzione di intere famiglie.....


Questi dolci capolavori possono essere decorati e colorati con l'uso dell'aerografo utilizzando l'ampia gamma di colori creati dall'Azienda Martellato s.r.l. oppure manualmente, con l'ausilio di pennelli e coloranti di varie tipologie specifici per il cioccolato, lasciando spazio ai propri gusti ed al proprio estro creativo.

E poi è stata la volta.....


degli Stampi Chocofunny Lollipop.... 



....dite la verità, i risultati che se ne conseguono, non sono semplicemente sbalorditivi???


A quale frugoletto sapreste dire di no davanti a questo delizioso "Lollipop" al cioccolato?


E parlando ancora di risultati strepitosi, osservate cosa si può ottenere con l'ausilio dei sensazionali "Stampi 3D a corpo cavo" in plastica. 











Ma come farà questo povero angioletto a sorreggere quella pesante candelina di cioccolato.
Mah! E' un dolce.....mistero!!










Questo per la cronaca, non lo hanno dipinto gli allievi ed infatti è straordinariamente carino, tanto da prenderlo.....a morsi!



Il Maestro Gastone Pegoraro, fortunatamente per noi corsisti è sempre presente alle Lezioni e ligio al dovere, non si lascia adulare neanche da una foto, tanto è concentrato....sorride anche per lui il bravo Gabriele Bertoncini. 

Come poter descrivere la bravura e la simpatia del Maestro Luca Scandaletti:


UNICO ED IRRIPETIBILE...


Per il Maestro il Cioccolato non ha segreti.

Quante straordinarie praline ci ha preparato ed insegnato ad eseguire, con straordinarie farciture.

Qualche nome?

Ganache da taglio all'olio extra vergine d'oliva
Ganache da taglio al pistacchio 
Cremino ai due colori
Exotica con Ganache Acida o Ganache Dolce
Cremino (Parma)
Pralinato al Riso soffiato
Pistacchio (Parma)
Quadro Nocciolotto
Praliné al Sesamo
Lampone 
Scodelline Cioccolato e Curry
Ganache al Burro di Arachidi
Ganache alla Cannella
Ganache al Caffè
Ganache al Peperoncino


Qui il Maestro ci insegnava come preparare uno straordinario CREMINO ed un sensazionale QUADRO NOCCIOLOTTO.


A vederlo lavorare tutto sembrava semplice, 
ma quando poi è toccato a noi.......


Sono convinta che tutti i convenuti abbiano compreso che l'apparente semplicità rilevata nella lavorazione del cioccolato, altro non è che la sommatoria di tutti quegli anni di comprovata esperienza, che il Maestro può vantare.

E quindi per noi la strada da percorrere è lunga, molto lunga.......


Tante persone sono venute a conoscere il suo straordinario lavoro e la strepitosa qualità ed utilità dei prodotti per uso professionale e non, che l'Azienda Martellato s.r.l. produce.


Quello che potete vedere qui sopra altro non è che l'esempio di ciò che si può ottenere affidandoci a dei bravi Insegnanti e ad Aziende serie e qualificate.


Mentre invece quello che potete notare qui sotto, è ciò che grazie alle grandi capacità del Maestro Luca Scandaletti, siamo stati in grado di produrre nell'ambito del Prestigioso Corso tenutosi alla Scuola GUSTAR di Pistoia e di questo, io personalmente ne sono orgogliosa.




 Al Maestro Luca Scandaletti, 
desidero rivolgere un mio personale 
G R A Z I E 
per gli straordinari quanto generosi insegnamenti ricevuti e l'auspicio di poterlo ritrovare 
presto con nuove e sensazionali produzioni




Il cioccolato è divino, avvolgente, sensuale, profondo. Nero, sontuoso, gratificante, potente, denso, cremoso, seduttore, suggestivo, ricco, eccessivo, setoso, dolce, lussurioso, celeste…
(Elaine Sherman)



Ringrazio con infinita gioia la 
Scuola Gustar di Pistoia, nella Persona 
del Maestro Gastone Pegoraro 
e l'Azienda D.M.P. Distribuzione Materie Prime
perché sono stati capaci, anche in questa occasione,
di stupire tutti regalando ai  convenuti 
ore di puro, elegante ed istruttivo apprendimento.







martedì 7 ottobre 2014

DYNAMO CAMP - 4 e 5 ottobre 2014, a Limestre ritrovo gli amici!



"l'omino Dynamo non ha né occhi né bocca perchè è girato di spalle, e ci guarda dentro al cuore....."

(Casetta 3 - Le Candele - Sessione Siblings)

L'avevo ripromesso a me stessa il 24 ed il 25 maggio di quest'anno, per nulla al mondo mi sarei persa la gioia di tornare a Limestre (S. Marcello Pistoiese) al "Dynamo Camp" e così è stato.

Mi è stata generosamente riconfermata la possibilità di tornare, rivisitare quei luoghi, ritrovare amici preziosi ed insieme a loro la possibilità di donare e costruire qualcosa di positivo per gli altri.

Per me,.....andare al Dynamo Camp significa lasciare a casa le proprie esigenze, molte volte anche le proprie difficoltà, i propri disagi, con i quali combatti ogni giorno.

Significa non pensare all'Io ma al Noi!

Significa constatare con mano quanto può essere semplice aiutare persone che sono schiacciate quotidianamente da enormi problemi, e molto spesso non si tratta di problemi economici, ma di Salute.

Significa verificare i propri limiti, la propria capacità di ascoltare le sofferenze degli altri per riscoprire quanto è prezioso quello che dai per scontato ogni giorno, e soprattutto quello che ricevi da chi ti conosce da una vita.

Significa sorridere nel porgere una ciambella o un pezzo di focaccia e vedere che il tuo prossimo ne è grato, e poco importa se hai avuto una settimana piena di impegni, di matasse da sbrogliare, di levatacce per cercare di far sbarcare il lunario, di sedie piene di biancheria da stirare che aspettano soltanto te, ebbene.....aspetteranno....che io abbia fatto ciò che desidero per il Dynamo Camp!

E quando, poco dopo le sei e mezza del mattino, infreddolito arrivi a varcare il cancello di ingresso, trovi davanti a te questo cartellone, senti che le tue batterie stanno per ricaricarsi e l'avvenutura incomincia....


E poi iniziamo a correre come matti in un susseguirsi di occhiate di intesa, di brusio ciarliero di uno stuolo di donne venute prontamente ad aiutare, tutti disposti ad accettare delle sonore ramanzine dal Capitano della Squadra, perché tutto parte sempre da lui, Gastone Pegoraro.
     

Perché è sempre lui, con i suoi ridenti occhi chiari, stanco perché il lavoro non lo lascia mai, ad essere sempre il primo, con la bacchetta in mano.....
Ops, la Pala!
Sempre pronto a tirartela dietro con  un secco e sonoro....
NO!!!! Così non si fa!
E ti fa buttar via tutto, perché lui vuole che i vassoi siano sempre perfetti e sempre pieni.
  



E tu devi soltanto obbedire, perché è grazie a lui se tutto fila liscio, sino all'ultimo trancio di focaccia, sino all'ultima Brioche.
  


Se a maggio ero rimasta sbigottita davanti alle decine di vassoi di Donuts, quest'anno credo che mi sveglierò di notte a causa degli incubi procurati dalle enormi quantità di pizza e focacce preparate.....



E le mani preziose di Elisabetta, Bruno, Claudio, Lucia, Paola, Federica, Emanuela, che con fare operoso impastavano, porzionavano, condivano, tagliavano, servivano e pulivano. 


E la stanchezza, lo sbigottimento, l'ilarità......





Sono occasioni per riconfermare la tua stima in professionisti seri, persone "Perbene", uomini che hanno già lavorato tutta la notte o che una volta terminato il turno al Dynamo, dovranno accingersi ad alzare la saracinesca della propria attività.
Uomini, dicevo, che hanno cercato con spirito altruistico, di recuperare le poche forze rimaste e farle confluire in quel luogo, dove il più delle volte devono in tutta fretta, insegnare a chi si rende disponibile, perché quelle cose non le ha mai fatte.
  

E qui, consentitemi di ringraziare i membri del "Richemont Club Italia" presenti, che come sempre non si tirano indietro quando c'è da aiutare.

C'è chi, come Serena, che è partita dalla Val di Non per essere di aiuto, e che ha poi lasciato la sua macchina al casello di Verona per affrontare il viaggio in compagnia di altri amici del Dynamo. Anche questo è straordinario!



C'è chi riceve lezioni di straordinaria Pizza dal migliore dei Maestri. Il bravo e generoso Alex e l'allieva prescelta.....



Ed io alcuni nomi li faccio, lo so che sono di parte, ma sono persone a cui voglio un gran bene, che stimo tanto anche dal punto vista professionale, Davide, Fabrizio, Francesco, Alex, Piero.....


E lui è sempre lì, il mitico Gastone Pegoraro, nella sua roccaforte.....IL FORNO!!!!



Ha concesso lo scettro poche volte 
e soltanto al Maestro Pizzaiolo!



E le interminabili file di persone affamate, che attendevano con fare ordinato.....non dico il numero, perché ne sono ancora consapevolmente sconvolta, ma erano a quattro cifre!!!!!


Quello che qui non potete vedere, è che la fila oltrepassava il grande portone di ingresso, per arrivare sino al vialetto di accesso alla sala mensa, posta negli edifici sottostanti ed erano......parecchi metri più in là.



Sarà stato il magnifico profumo di cose buone che avrà attirato tutte quelle persone?


Qui potete ammirare una panoramica dei prodotti eseguiti alla Scuola GUSTAR di Pistoia, nei giorni precedenti alla manifestazione, preparati dalle abili mani di Gastone Pegoraro, Piero Capecchi e Francesco Panichi, elegantemente disposti da Marzia, Roberta, Fabrizio ed Emanuela.





  Come sono stati Bravi!



Il Pane preparato appositamente da Francesco Panichi  



E la lavorazione di queste straordinarie sculture di pane 
si insegnano alla Scuola Gustar dal Maestro Piero Capecchi che per l'occasione è stato coadiuvato nella loro esecuzione dall'insostituibile Marzia




Secondo voi, sono nel giusto nel sentirmi in diritto di dire che sono orgogliosa di conoscerli?


E poi .......

Poi stravolti, moribondi dalla stanchezza, non ti resta altro che raccogliere il tuo grembiule, duramente colpito e ferito in battaglia, da mani sporche di olio, pomodoro e farina.

Poi c'è la macchina fotografica, che quando è il momento degli addii, non ne vuole sapere neanche lei di funzionare, come a volerti concedere più tempo per i commiati e allora ti metti in posa, ma non capisci se lo scatto c'è stato e allora...... c'è sempre il giullare di turno che si esprime al meglio.


Brava Emanuela!



Bravo Francesco!



E ti ritrovi a pensare che le persone incontrate, per te fino ad allora sconosciute, adesso hanno lasciato nel tuo cuore una traccia indelebile.

L'esserci grazie alla casualità, al "Dynamo Camp", ti regala anche questo.

Non ti resta che cercare di abbracciare tutti quelli che con te hanno tanto faticato, ma sempre con il sorriso sulle labbra, salutarli, commuoverti per la straordinaria esperienza e lasciare il tuo recapito, per scambiarsi qualche foto, perché tutto quello che hai seminato di buono non venga perduto.

E ritorni a casa, con la consapevolezza che ogni singola e dolorante parte del tuo corpo, per le tante ore passate in piedi, sono la dimostrazione tangibile che tu al Dynamo Camp c'eri e non vedi l'ora che arrivi maggio del prossimo anno........per ricominciare tutto da capo!!!

Questo posto, le attrezzature, gli aiuti concreti dati a persone in difficoltà, ci sono grazie a chi investe il proprio tempo libero e finanzia tutto ciò e quindi, a tutti loro un doveroso GRAZIE!


Alla prossima!



 Cos'è l'altruismo?

E' l'amore verso il prossimo, l’atteggiamento di chi orienta la sua opera verso il fine di raggiungere il bene altrui o, se si preferisce, di trovare il bene proprio nel bene altrui.



Il "Chicco in questo significato ci crede e voi?
Un saluto a tutti 






giovedì 2 ottobre 2014

La "Torta Olandese", una elegante bontà ricca di ricordi


Tanti anni anni fa.....nella cucina della nonna


La mia infanzia è tappezzata di ricordi che associo alla buona cucina, oserei dire, ad una elevata qualità della cucina.

Sotto questo aspetto mi sento immensamente fortunata.

Sin da piccola mi è stato insegnato che cosa significa avere un grande rispetto per il cibo; non si butta via nulla e si usano la fantasia e l'ingegno per ottenere quanto di meglio da prodotti modesti,  perché lì sta la bravura ed a volte il colpo di genio di alcuni addetti del settore.

La nonna materna, la mia "Nina", così era solita farsi chiamare da noi nipoti, era una cuoca ed una pasticcera semplicemente straordinaria.

Era una donna risoluta, cresciuta e vissuta nelle difficoltà ma sempre a testa alta, con quell'orgoglio e quella dignità nel porsi agli altri che la faceva sembrare, a volte, persino altezzosa ma in realtà non lo era affatto.

Era nata, cresciuta e vissuta in quella splendida terra che è l'Emilia-Romagna, una regione Italiana ricca di risorse gastronomiche che tutti ci invidiano nel mondo.


Memorabile per me la sua sbalorditiva bravura nella produzione di pasta fresca; per lei la sfoglia non aveva segreti ed era lei a dominarla  e domarla quando era troppo "nervosa" per essere stesa.

Per non parlare poi della maniacale scelta di quegli unici due ingredienti che ne compongono la ricetta di base: farina e uova.

La farina, mi insegnava da piccola, non deve essere vecchia di macinazione e produzione ma neanche troppo fresca, non doveva essere né troppo debole né troppo forte (vi rendete conto che questi discorsi la mia memoria li ha immagazzinati una vita fa?), insomma doveva avere la giusta tenacia e la giusta elasticità.


Le uova? Per lei era inimmaginabile produrre eleganti tagliolini da servire con i suoi consommé, con uova che avessero più di un giorno. 

Diceva sempre rompendo ogni singolo uovo in un piattino: 
-"Vedi come deve essere la lucentezza, la consistenza compatta e non acquosa di un uovo fresco? Quando sarai grande ricordalo e non usare mai nulla di inferiore quanto a qualità, ti accorgerai della differenza!...."-

Con lei neppure una "niçoise" doveva essere banale.
Eh sì! Adorava la cucina francese.....i pomodori dovevano essere sodi, saporiti e tagliati in modo impeccabile perché, anche la presentazione di un umile pasto doveva essere preziosa, tutto nel suo insieme avrebbe fatto la differenza tra una colazione regale ed un pasto raffazzonato alla bene e meglio!

Di cose, quando lei cucinava, ne ho ascoltate e viste tante, ero l'unica nipote a seguire persino la sua ombra quando lei si accingeva ai fornelli.
Nella cucina della tradizione più pura era imbattibile, con lei ce la faceva soltanto l'altra mia nonna paterna, la nonna Maria ed anche se a distanza, fra le due, quando avevano per casa i nipoti era come se ci fosse una gara ad esibire la loro bravura.


La "Nina" era strepitosa anche nell'Arte della Pasticceria, i suoi biscotti Zuccherini, ancora oggi quanto a bontà e raffinatezza, sono per me difficili da trovare e impossibili da riprodurre.
Eh già, il problema più grande per me nel crescere, avendola perduta quando ero ancora molto piccola, è stato il cercare di riprodurre le sue fantastiche ricette.

Molte di queste erano trascritte soltanto nella sua mente e nella consuetudine della sua cucina, ma io a distanza di anni, crescendo, ci ho provato a mettere nero su bianco tutto quello che avevo assaggiato e che lei mi aveva insegnato e, anche se i prodotti con i quali ho testato quello che la mia memoria ricordava, non sono per qualità gli stessi che usava lei, sono riuscita quanto a gusto a riprodurre alcune delle sue prelibatezze.

Una di queste è appunto la "Torta Olandese" che lei amava produrre sempre in stampi piccoli perché più elegante anche alla vista, ed ora che ve ne lascio la ricetta sono convinta che lei sarà estremamente felice di sapere quanti dei suoi insegnamenti, crescendo, ho messo a buon frutto, perché in fondo era ed è, il mio modo per ricordarla sempre....


La T o r t a 
O l a n d e s e

Ingredienti e dosi per uno stampo del diametro di cm 26.

Pasta Sablée alla Vaniglia:
- 300 g. di farina 00 Tipo Debole (per me la "00" del Molino BARDAZZI)
- 200 g. di burro di ottima qualità (per me Corman)
- 100 g. di zucchero a velo
- 1/2      bacca di Vaniglia Bourbon (i semini al suo interno)
-     1 g. di sale

Procedimento e consigli di un grande Maestro Pasticcere, Iginio Massari:
- per avere una pasta sablée bella a vedersi e buona, si devono rispettare le regole fondamentali che sono alla base di ogni lavoro eseguito con maestria.
Il burro deve essere leggermente morbido, ma ancora plastico; la farina bianca, il burro e gli aromi vanno amalgamati nella bacinella della macchina planetaria con lo scudo, oppure manualmente, fino ad ottenere una massa omogenea, ma non montata; lo zucchero a velo ed il sale vanno incorporati alla massa farina-grasso mescolando al minimo fino al loro totale assorbimento: si otterrà così una pasta omogenea.
Prima di utilizzare la pasta sablée si consiglia di riporla in frigorifero ricoperta da un cellophane per 10-12 ore, per stabilizzarla.

Ingredienti per il ripieno:
- 100 g. di zucchero semolato
-   30 g. di farina 00 Tipo Debole (per me la "00" del Molino BARDAZZI)
-   30 g. di amido di frumento
- 100 g. di mandorle bianche ridotte in farina
-  75 g. di burro fuso e lasciato intiepidire (per me Corman)
- n. 3    uova di tipo medio
- n. 2  cucchiai di acqua ben calda
- n. 1/2 bacca di Vaniglia Bourbon (i semini al suo interno)
-   4  g. di Baking
- n.  3 cucchiai di confettura di albicocche (io, Rigoni di Asiago)

Preparazione:
Circa un'ora prima dell'esecuzione del dolce, estraete dal frigorifero la pasta sablée.
Stendete quindi la pasta ad uno spessore di 3 mm e posizionatela all'interno dello stampo che avrete preventivamente imburrato ed infarinato (io per semplificare questo procedimento mi affido sempre alla qualità dello "Staccante spray della Cresco Italia") e create un bordo alto 5 cm.

Eliminate quindi la pasta in eccedenza e con l'aiuto di una forchetta bucherellate qua e là il guscio di sablée (non esagerate!!).
Adesso spalmate con cura la confettura di albicocche e successivamente riponete lo stampo in frigorifero per il tempo necessario alla preparazione del ripieno. 

Ripieno:
Sbattete a schiuma i tuorli con i due terzi dello zucchero, la vaniglia e l'acqua ben calda sino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
Montate a neve soda gli albumi ed aggiungete lo zucchero restante a pioggia sino ad ottenere un composto lucido.

Aggiungere gli albumi così montati, poco alla volta sul composto di tuorli e con movimenti dal basso verso l'alto, al fine di non smontare il tutto.
Incorporare la farina, l'amido di frumento ed il lievito precedentemente setacciati, poco per volta ed infine le mandorle bianche ridotte in farina.

Adesso con cautela unitevi il burro liquido intiepidito, poco alla volta. Fate in modo che il composto finale risulti leggero e spumoso.

Distribuite il ripieno all'interno dello stampo foderato in precedenza con la pasta sablée e decoratelo a vostro piacimento con la pasta che vi è rimasta, creando anche un cordoncino lavorato.

Inserite lo stampo in forno già caldo a 180°C (no ventilato) per circa 45 minuti.

Vale sempre la regola che ognuno di voi conosce bene il proprio forno, dovrete ottenere un dolce dal colore dorato.

Una volta cotto, estraete la vostra torta dal forno, attendete una decina di minuti prima di capovolgerla su di un piatto per poi posizionarla, rovesciandola nuovamente, su di una griglia sino al suo totale raffreddamento.

La torta può essere decorata con zucchero a velo se desiderato e sarebbe importante, per gustarne appieno la sua straordinaria bontà, che attendeste sino al giorno successivo alla sua cottura.

Vi posso garantire che vale la pena attendere, con il riposo sia la pasta sablée che il ripieno, alla loro degustazione, garantiranno un gusto morbido ed infinitamente elegante.





Un affettuoso saluto a tutti voi dal  "Chicco"